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Tecnica fotografica / 25 ottobre 2018

I Time Lapse

I Time Lapse

In realtà, vi sono diversi tipi di “time lapse”, io ne conosco tre, ed ora andremo a vederli nello specifico.
Ma prima, vediamo cosa sono i “time lapse” e a cosa servono.
Praticamente sono filmati ricavati da un’insieme di foto. Dovete tener conto che per avere un filmato fluido, ogni secondo di registrazione deve avere almeno 25 fotogrammi (25 FPS), in questo caso fotografie.

Detto ciò, facendo due calcoli veloci, per avere 10 secondi di filmato dovremo scattare 250 fotografie.
I time lapse servono a velocizzare il tempo, potremo fare, per esempio, una foto al secondo per velocizzare il tempo reale di 25 volte, una foto ogni 5 secondi per velocizzare il tempo di 125 volte ecc.

Esempi classici di time lapse sono quei filmati in cui si vede un fiore che sboccia in pochi secondi,  un fungo che cresce velocemente, il ragno che tesse la sua tela in pochi istanti ecc.
Ora vediamo i diversi tipi e come realizzarli.

Time Lapse (o Timelapse)

Il primo e più utilizzato è il classico, chiamato proprio Time Lapse. Si realizza montando la macchina fotografica su un cavalletto o comunque fissarla in modo che non si muova durante gli scatti, mettere a fuoco il soggetto che ci interessa velocizzare (meglio togliere l’autofocus) impostare il temporizzatore ed iniziare a scattare.

Per le impostazioni dell’esposizione, dovremo impostare diaframmi/tempo/iso come se stessimo facendo una normale foto (a patto che la luce non cambi).

In giornate ove ci sono nuvole passeggere, potremo avere una variazione di luce troppo evidente, quindi, in questi casi conviene impostare la macchina su priorità di tempo lasciando decidere il diaframma alla macchina.

Per i time lapse con lunghe esposizioni, accertatevi che il tempo impostato sulla macchina fotografica non sia uguale o superiore al lasso di tempo impostato sul temporizzatore, altrimenti rischiate di saltare uno scatto.

Es. se abbiamo deciso di impostare l’intervallometro, per lo scatto ogni 5 secondi, la macchina fotografica deve avere un tempo massimo di esposizione di 4 secondi.  (La Fotocamera terminata l’esposizione deve avere il tempo di memorizzare la foto, più è lunga l’esposizione più la fotocamera richiederà tempo per il salvataggio del file.)

Esempio di Time Lapse:

Hyper Lapse (o Hyperlapse)

Il secondo tipo di “time lapse” è l’Hyper Lapse. Si realizza spostando la fotocamera ad ogni scatto, in questo caso non abbiamo bisogno del temporizzatore, poiché risulterebbe difficile spostarsi inquadrare e scattare rispettando i tempo impostato.

Quindi dovremo procedere in manuale. Per la realizzazione degli hyper lapse, dobbiamo mettere a fuoco sempre lo stesso soggetto, per esempio la punta di un campanile o un monumento distante, e posizionarlo sempre nello stesso punto del fotogramma.

In questo ci può aiutare la visualizzazione della griglia, nel mirino o nello schermo della macchina fotografica). Anche negli spostamenti fra un punto di ripresa ed un’altro conviene fare sempre la stessa distanza (un passo, una foto, un passo, una foto). Anche nel caso degli hyper lapse conviene munirsi di cavalletto per non avere troppi “sbalzi” tra uno scatto e l’altro e mantenere la stessa altezza da terra.

Possiamo fare degli hyper lapse anche divertenti, come ad esempio riprendere un soggetto che si sposta con noi (a patto che ad ogni scatto sia sempre alla stessa distanza).

Esempio di Hyperlapse.

Motion Lapse (o Motion Timelapse)

Il terzo tipo di “time lapse”, quello meno conosciuto, è chiamato Motion Lapse o Motion Timelapse. 

Le basi per realizzarlo sono le stesse del Time Lapse, a differenza di quest’ultimo però dovremo muovere la macchina in senso laterale, diagonale o verticale, a seconda dei casi, senza spostarla dal punto di ripresa. Si piazza la macchina fotografica su un cavalletto e si sposta la macchina ad ogni scatto.

Per realizzare un Motion Lapse perfetto possiamo procurarci degli strumenti, un ginbal (stabilizzatore) motorizzato come quello della DJI, il RONIN S (per reflex) o il DJI Osmo Mobile 2 (per cellulari), accessori della edelkrone, che hanno funzioni per motorizzare le riprese video e fotografiche, ecc.

Praticamente questa tecnica consiste le fotografare uno scenario da un punto “A” ad un punto “B” (seguendo sempre le tempistiche del Time Lapse), ed unire il tutto in un filmato che risulterà più dinamico.

La post produzione e il montaggio del filmato.

Per la post produzione delle foto, possiamo usare i programmi che usiamo di solito per le nostre fotografie: Photoshop, Lightroom, ecc. facendo attenzione a usare gli stessi parametri per tutte le foto della sequenza, altrimenti avremo dei frame del filmato che spiccheranno su altri.

Per convertire tutte le foto in un filmato, dovremo avvalerci di programmi appositi come: LR Time lapse; interval; Time-Lapse tool, ecc.

Anche Adobe After Effects ci può dare una mano per effetti particolari.

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