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I cavalletti fotografici e le “teste”.

I cavalletti fotografici e le teste, sono accessori che bisogna avere per effettuare alcuni tipi di foto. E’ utile per le foto con lunghe esposizioni, per un set di still life, per alcuni ritratti sia in studio che all’aperto, foto panoramiche, riprese video, ecc. gli impieghi sono molteplici. Vi sono tipi diversi di “cavalletto”: i treppiedi, i monopiede, gli stativi, gli stativi a colonna ecc.

Il treppiedi.

Treppiedi - i cavalletti fotografici e le teste - rafoto

Treppiede Gitzo Mountaineer, serie 2, 4 sezioni

Quello più comune  e che possiamo utilizzare per molteplici situazioni di ripresa è il treppiedi. La cosa importante da valutare prima dell’acquisto è la stabilità. In senso, non andate a comprare quelli che costano sotto i 50 euro comprensivi di testa (magari in plastica) perché sarebbero soldi buttati. Io personalmente ci ho sbattuto la testa 2 volte, prima di capire l’importanza di un cavalletto “serio”. Il primo l’ho acquistato senza fare ricerche o informarmi, ho preso il primo che mi è capitato sotto mano e super economico, il secondo pensavo fosse meglio ma essendo economico anche quest’ultimo…….

Alla fine mi sono deciso a fare qualche ricerca sul web e leggendo le recensioni di alcuni modelli mi son fatto un’idea di come deve essere fatto un cavalletto stabile.

Se avete già acquistato dei cavalletti economici non disperate, potete sempre adoperarli per i flash “off camera”, per creare punti luci distanti dalla fotocamera.

Tornando al cavalletto, ce ne sono di vari tipi, varie altezze e costruiti con materiali diversi. Ci sono quelli costruiti in alluminio e quelli in carbonio (più leggeri). Possono avere delle ghiere (per la regolazione dell’altezza delle gambe), o delle leve. Insomma ce n’è per tutti i gusti. Quello che dovete tener presente è anche la capacità di “carico”. In senso, che dovete calcolare il peso che dovrete mettere sul cavalletto (macchina fotografica, obiettivo e flash) e scegliere un cavalletto che supporti tale peso. Stesso discorso vale per le tese. Altra cosa da tener presente è la “trasportabilità” del treppiedi. Se ce lo dobbiamo portare nello zaino per lunghe escursioni è meglio prenderne uno leggero.

 Il monopiede.

Monopiede - i cavalletti fotografici e le teste - rafoto

Monopiede Manfrotto XPRO PRIME in carbonio a 4 sezioni.

Ci da solo un appoggio, ovviamente non è stabile come un cavalletto a 3 piedi, ma può tornarci utile quando dobbiamo stare parecchio tempo con la macchina alta da terra, per non stancare le braccia.

Lo possiamo utilizzare in diverse situazioni:

  • per foto sportive e in tutte quelle situazioni in cui dobbiamo montare un obiettivo pesante ma ci dobbiamo muovere velocemente da un punto di ripresa ad un altro;
  • nella macro-fotografia all’aperto, specialmente se dobbiamo fotografare insetti che si spostano da un fiore all’altro;
  • per fotografare i paesaggi all’alba o al tramonto, quando i tempi di esposizione si allungano;

Il monopiede ci da una mano a “stabilizzare” queste ed altre situazioni di ripresa e potremmo sempre portarlo appresso dato il peso e l’ingombro ridotti.

Lo possiamo utilizzare anche senza testa (si avvita direttamente alla reflex), ma è consigliabile montarne una per avere più libertà di movimento. Pensate a quando stiamo fotografando una scena in orizzontale e dobbiamo passare alla ripresa verticale, senza testa non sarà possibile.

La testa più indicata è quella a sfera, che ci permette di adattare la fotocamera in qualsiasi posizione molto velocemente. Sceglietene una che sia robusta ma nello stesso tempo poco pesante ed ingombrante. 

Anche il monopiede, come l tripiede è costruito in alluminio o carbonio (più leggero e rigido). Ricordate di prenderlo alto e con meno sezioni possibili (meno sezioni = più stabilità).

 

 Le teste per cavalletto

Anche in questo caso bisogna scegliere una testa solida e stabile, sarebbe inutile comprare un cavalletto stabile e poi abbinarci una testa che non sia all’altezza. Comprometterebbe la stabilità di tutti il sistema. A seconda di quello che ci necessita abbiamo un’ampia scelta di teste, da quelle “tuttofare” a quelle specialistiche. Le più comuni, che usiamo per ogni situazione sono quelle a tre movimenti e quelle a sfera, ma vediamone qualcuna in dettaglio.

 Testa a 3 movimenti

Testa a 3 movimenti - i cavalletti fotografici e le teste - rafoto

Testa a 3 movimenti, Manfrotto XPRO

 

Queste teste ci permettono di effettuare i movimenti sui 3 assi, orizzontale, verticale e longitudinale in modo separato.

Possono essere dotate di una piastra da agganciare alla base della fotocamera o dell’obiettivo, per favorire un aggancio rapido al cavalletto.

Questo tipo di testa è più indicato a chi deve seguire il soggetto su uno dei tre assi, mantenendo invariati gli altri 2 ed avendo la possibilità di farlo con la fotocamera sia in orizzontale che in verticale.

Testa a sfera

Testa a sfera - i cavalletti fotografici e le teste - rafoto

Testa a sfera, Manfrotto XPRO con piastra quick release 200PL

 

Questo tipo di testa ci da più libertà di movimento ma questo avviene contemporaneamente sui 3 assi.

Da una parte sono più pratiche da utilizzare in quanto più veloci da posizionare, ma se poi abbiamo bisogno di fare delle regolazioni su un solo asse, non avremo mai la precisione della testa a 3 movimenti. 

Anche queste teste possono avere (a seconda dei modelli) la piastra per l’aggancio rapido.

Testa a joystick

Testa a joystick - i cavalletti fotografici e le teste - rafoto

Testa a joystick

 

Molto simili, come funzionamento alle teste a sfera, ma per il posizionamento, sono dotate di un’impugnatura (dalla quale prendono il nome) su cui è posizionata una leva o una rotella per regolarne il serraggio.

 Testa cardanica o a bilanciere

Testa cardanica o a bilanciere - i cavalletti fotografici e le teste - rafoto

Testa a bilanciere, Triopo DG-1

 

Questo tipo di teste è più adatto ai “carichi pesanti”, di norma le utilizzano chi ha degli zoom super tele professionali, quindi molto pesanti.

La particolarità di queste teste, oltre a sostenere grandi carichi è la possibilità di bilanciare con precisione l’accoppiata macchina fotografica – teleobiettivo, così da gestire al meglio i movimenti.

Testa a cremagliera
Testa a cremagliera - i cavalletti fotografici e le teste - rafoto

Testa a cremagliera

Sono le più indicate a chi serve la massima precisione con soggetti statici, indicate per la fotografia macro o di still life, in quanto i movimenti sui tre assi avviene molto lentamente, ma sono molto più precise delle teste a tre assi “normali”.

 La testa panoramica.

La testa Panoramica - i cavalletti fotografici e le teste - rafoto

Testa panoramica

Specializzata in panorami, questa testa ha la possibilità di essere regolata con una precisione assoluta ed è indicata alla ripresa di panorami composti da più scatti. Attraverso le piastre a slitta di cui è composta, è possibile posizionare correttamente il punto nodale, in modo da favorire, in post produzione, l’unione gli scatti per la foto finale.

 

 

 La testa video.

Testa video - i cavalletti fotografici e le teste - rafoto

Testa video

Questo tipo di testa è più indicata in campo video, in quanto ha la caratteristica di avere movimenti molto fluidi e quindi senza scatti, alquanto fastidiosi nelle riprese video.

Nulla toglie che si possa utilizzare anche in campo fotografico, in quanto ha la possibilità di essere “bloccata” in una determinata posizione come succede con le altre teste. 

La lunga impugnatura caratteristica di queste teste, aiuta nei movimenti lenti e calibrati.

Alcune tra le marche migliori sul mercato sia di cavalletti che teste: Gitzo (www.gitzo.it); Manfrotto (www.manfrotto.it); Benro (www.benro.com); Sirui (www.sirui.eu); Bilora (www.bilora.de); Cullmann (www.cullmann.de).