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Astrofotografia

Come facciamo a fotografare le stelle, la via lattea ecc.?

Prima di tutto, una cosa fondamentale, bisogna andare in un posto lontano dalle luci, quindi dalla città o qualsiasi altra fonte luminosa. Questo per evitare il cosiddetto “inquinamento luminoso” . Seconda cosa, avere un cielo bello limpido, non solo le nuvole, ma anche la foschia e il chiarore della luna influiscono, quindi una notte “senza” luna sarebbe l’ideale.

Come attrezzatura è d’obbligo un cavalletto stabile e comunque l’assenza di vento. Una reflex qualsiasi o comunque una macchina che ci permetta di impostare i tempi/diaframma e ISO in manuale. Certo, se abbiamo una reflex full frame che regge meglio gli ISO, sarebbe l’ideale.

Come obiettivo, il più luminoso che abbiamo. Dato che la profondità di campo in questo tipo di fotografia non ci interessa, impostiamo l’apertura del diaframma sul valore massimo che l’obiettivo abbia. Consiglio un super grandangolare (sotto i 20mm) da 12 a 16 mm e se vogliamo effetti particolari anche un fisheye.

Per lo scatto ricordiamoci alcune cose:

1 – disinserire lo stabilizzatore dell’obiettivo o dalla reflex (se presente);

2 –  inserire l’autoscatto, o usare uno scatto a distanza o un comando di scatto a filo;

3 – usare l’impostazione di alzata dello specchio. 

Questi 3 piccoli accorgimenti ci aiuteranno ad evitare le vibrazioni.

La messa a fuoco va impostata su manuale (l’autofocus non aggancerebbe data l’oscurità), alcuni dicono di impostare la messa a fuoco su infinito, altri un po prima.

Alcune reflex ci vengono incontro con l’ingrandimento 5x o 10x che possiamo utilizzare usando lo schermo, quindi in live view. Una volta composta l’inquadratura, premiamo sul pulsante con l’icona a forma di lente d’ingrandimento .

Apparirà un rettangolino sul display, lo spostiamo su una delle stelle più luminose dell’inquadratura e premiamo di nuovo il pulsante per avere l’ingrandimento a 5x, se lo premiamo una seconda volta avremo l’ingrandimento 10x. A questo punto non resta altro che mettere a fuoco in manuale e scattare.

Per quanto riguarda la composizione della foto dipende da voi, inquadrare solo una porzione di cielo può restituire una foto scialba, ma può diventare interessante se riusciamo ad esaltare la via lattea.

Se oltre a questo includiamo nell’inquadratura anche un paesaggio, sicuramente la foto guadagnerà più interesse.

Per evitare che le stelle appaiano come strisce, ci viene in aiuto la regola del 500, ovvero dividere il 500 per la lunghezza focale dell’obiettivo (es. se usate una lunghezza focale di 35mm. 500:35mm = 14 sec. (su FF)). Se avete un sensore APS-C dovete tener conto del fattore di crop, per Canon 1,6.

In questo caso il 35 mm per 1,6 avrete una focale relativa di 56 mm quindi il calcolo da fare è 500:56= 8,9 secondi, quindi possiamo impostare 8 o 10 secondi.

Questa regola vi da solo il tempo di “sicurezza” per evitare le stelle appaiano come “strisce”, ma per l’esposizione corretta dovrete, in base al tempo ottenuto dal calcolo, impostare diaframma e sensibilità ISO.

Per quanto riguarda il diaframma, come detto in precedenza, va impostato sull’apertura massima, per la sensibilità ISO, tenetela più bassa possibile, e se la vostra reflex ve lo permette, senza sgranare troppo, alzate fino a 2500/3000 ISO o anche di più. 

Se avete una fotocamera Canon e scattate in live view, potrebbe apparire il messaggio  “esp. SIM” (Simulazione dell’esposizione), se è fisso vuol dire che la foto verrà come la vedete sullo schermo, se lampeggia vuol dire che la fotocamera non riesce a simulare l’esposizione finale della foto sul display, quindi, una volta terminato lo scatto potrebbe apparire una foto sovra o sotto esposta.

Le tecniche sopra descritte servono a fare delle foto alla via lattea e alle stelle, ma se volete arrivare a risultati professionali, si possono adottare 2 soluzioni;

  1. fare parecchi scatti della stessa inquadratura per poi lavorarli successivamente in post produzione per unirli in un unico scatto, ho letto tutorial ove era indicato un numero di 32 scatti, che poi uniti in photoshop come livelli sfornano una foto molto più leggibile;
  2. usare astro inseguitori, che permettono di seguire la costellazione o la stella che abbiamo puntato simulando la rotazione terrestre e quindi poter impostare tempi di esposizione più lunghi senza doverci preoccupare di “strisciare” le stelle (in questo caso la regola del 500 non ci serve più).

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